I miei editori

Giunti Editore
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La Giunti Editore è una delle più antiche case editrici italiane, fondata nel 1497 dalla famiglia omonima. Solo dal 1956 la casa editrice assume il nome attuale e diventa società per azioni. La società ha la sua sede a Firenze, nella Villa La Loggia in via Bolognese, e uffici affiliati a Milano. Alla Giunti fa capo un gruppo comprendente vari marchi e che nel suo insieme si colloca al secondo posto tra i gruppi editoriali italiani per fatturato.


Giorgio Nada Editore

Giorgio Nada

“La vettura più bella e importante è quella che devo ancora costruire”. Parole di Enzo Ferrari, spese a proposito delle automobili realizzate dalla Casa che porta il suo nome. Traslando questa celebre citazione al mondo dell’editoria verrebbe da dire: “Il libro più bello e importante è quello che dobbiamo ancora pubblicare”.
È questa la filosofia che ha spinto e animato la Giorgio Nada Editore in oltre trent’anni di attività. Dai “pionieristici” volumi degli esordi, già all’epoca firmati da grandi giornalisti di settore ma anche da capaci e volenterosi appassionati, alle più recenti pubblicazioni, lo spirito e lo scopo sono rimasti sempre gli stessi: far conoscere e divulgare la storia dell’automobile, della motocicletta e più in generale dei mezzi di trasporto a motore.
Una storia, o meglio, tante storie che si fanno cultura e che raccontano di tecnica, di industria, di imprese sportive ma soprattutto di uomini più o meno noti, tutti capaci di realizzare sogni e di alimentare passioni. Una storia che ci auguriamo di poter ancora raccontare per molti anni.


Baldini e CastoldiBaldini&Castoldi nasce nel 1897 sotto i portici della Galleria Vittorio Emanuele a Milano, rinasce nuovamente nel 1991 e infine per una terza volta, sempre a Milano, nel 2013, affrontando ogni volta un mondo diverso. Da Antonio Fogazzaro e Salvator Gotta a Enrico Brizzi con il suo Jack Frusciante è uscito dal gruppo, da Murakami Haruki, uscito per la prima volta per la Baldini&Castoldi nel 1999 con L’uccello che girava le viti del mondo, a Jonathan Ames, da Akira Kurosawa al cinema di Hitchcock e Pietro Germi, sino all’incredibile pozzo delle meraviglie edificato da Paolo Mereghetti con il suo Dizionario del cinema, nei decenni si sono proposti sulle pagine di Baldini&Castoldi l’impegno civile e politico di Franco Basaglia e don Andrea Gallo, il design di Andrea Branzi e e lo sguardo di Gabriele Basilico, la cadenza di Walter Bonatti e la verve di Gianni Brera e Beppe Viola, l’orgoglio e la fierezza di Margherita Hack e Rita Levi Montalcini. Ancora: Norman Mailer e Peter Nadas, Gino&Michele e Claudio Bisio, Luciano Ligabue e Keith Richards, sino ad Aldo Busi e Antonio Pennacchi. Mentre il talento eclettico di Oreste del Buono timonava sapientemente Linus attraverso decenni di storia italiana, accompagnati dall’arguta ironia dei Peanuts di Charles Schulz, Baldini&Castoldi affiancava i suoi lettori nella ricerca di letture attente e curiose, di intrattenimento e di studio, in un insieme variegato fatto di attenzione all’attualità e alla cronaca e allo svago intelligente e arguto.