La congiura degli innocenti

Esattamente quarant’anni fa, il 13 maggio del 1979, debuttava in Formula Uno una vettura interamente costruita dall’Alfa Romeo. Il debutto prendeva forma sul circuito belga di Zolder e coronava i sogni di Carlo Chiti, il suo vulcanico progettista.

Il ritorno in Formula Uno di una vettura interamente costruita a Settimo Milanese dall’Autodelta per conto dell’Alfa Romeo era stato un parto travagliato. L’Alfa Romeo stava attraversando uno dei momenti più difficili della sua storia: le nomine dei dirigenti erano di matrice politica, gli umori degli operai erano condizionati dai sindacati, cellule terroristiche si nascondevano negli stabilimenti e una forte componente della direzione dell’azienda era fortemente contraria all’impegni sportivo. Eppure…

… eppure, nonostante tutto e mettendo a repentaglio la propria carriera, quattro personaggi riuscirono a dare vita a un’alleanza che in un primo momento rese possibile il ritorno dell’Alfa Romeo alle corse attraverso la fornitura di motori alla Brabham e, successivamente, riuscirono nell’intento di riportare la Casa milanese in Formula Uno con una vettura interamente costruita dall’Autodelta – la cosiddetta Alfa-Alfa.

I quattro personaggi sono l’ingegner Carlo Chiti, il presidente dell’Autodelta Vincenzo Moro e i due presidenti dell’Alfa Romeo – Gaetano Cortesi ed Ettore Massacesi – che si succedono in questi cinque anni. Personaggi molto diversi tra loro, che si ritrovarono improbabili alleati in una sfida che ai più pareva e per certi versi era impossibile.

Tutto questo e molto altro è raccontato ne LA CONGIURA DEGLI INNOCENTI, il mio prossimo libro. Pubblicato da Giunti-Nada, uscirà nelle librerie di tutta Italia il 2 settembre 2019.